DA GRANDE VOGLIO ESSERE FELICE: UNA GIORNATA PER RIFLETTERE

Ciao, siamo i ragazzi della scuola media di Tresnuraghes. Ormai da qualche anno, anche noi festeggiamo la giornata della legalità.
Quest’anno noi ragazzi della seconda, per il progetto “Libriamoci“ abbiamo approfondito la figura di Libero Grassi, leggendo il libro “PER SEMPRE LIBERO”.
Libero nacque a Catania nel 1924, da una famiglia antifascista.
A otto anni la sua famiglia si trasferì a Palermo, dove Libero studiò al liceo Vittorio Emanuele. Nel 1942 si trasferì di nuovo con la famiglia, questa volta a Roma, dove studiò inizialmente Scienze Politiche. Per evitare di combattere nella Seconda guerra mondiale, Libero entrò in seminario.
Alla fine della guerra Libero tornò a Palermo e si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza e terminò gli studi. Successivamente avviò un’azienda tessile a Palermo; si chiamava MIMA e produceva biancheria da donna. L’attività ebbe successo ed arrivò presto ad avere 250 operai.
Intorno alla metà degli anni Ottanta iniziarono le prime minacce della mafia siciliana, che intimò a libero di pagare il pizzo, la cifra che la criminalità organizzata estorce a moltissimi commercianti siciliani. Libero si rifiutò.
L’11 aprile 1991 Libero fu ospite a Samarcanda, la trasmissione che conduceva Michele Santoro su Rai Tre, dove spiegò: «Io non sono pazzo, non mi piace pagare, è una rinunzia alla mia di dignità di imprenditore».
Dopo l’intervista, Libero diventò molto famoso in Italia per la sua opposizione alla mafia.
Pochi mesi dopo quell’intervista, la mattina del 29 agosto 1991, mentre si recava a lavoro,alle sette e mezza di mattina, Libero Grassi fu ucciso.

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